Post n° 9
L'acronimo D.A.W. (Digital Audio Workstation) è ormai troppo generico: oggi anche un arranger o una workstation a tastiera possono essere considerati una DAW. Per distinguere correttamente un programma puramente software da un sistema ibrido con hardware, occorrerebbe definire i soli software con l'acronimo S.A.M.W., ovvero Software Audio Midi Workstation (da non confondere con l'Accademia Svizzera delle Scienze Mediche...).
Tuttavia, al di là di questa precisazione, colgo l'occasione per fare il punto della situazione su quali possano essere i futuri sviluppi di questi programmi. Confesso che da alcuni anni non seguo più da vicino il settore: l'eccessiva commercializzazione mi ha provocato una sorta di rigetto, facendomi perdere gran parte dell'interesse e della passione originale.
Ora però, con l'integrazione dell'intelligenza artificiale, si prospettano cambiamenti davvero sostanziali all'interno di questi software. Di conseguenza, anche le altre SAMW dovranno necessariamente adattarsi a questi nuovi standard, pena il rischio di rimanere tecnologicamente indietro ed essere inevitabilmente abbandonate dagli utenti.
Pubblicazione: Venerdì, 21 Agosto 2026
